INVESTIMENTI PRODUTTIVI AGRICOLI PER LA COMPETITIVITA’ DELLE AZIENDE AGRICOLE – Intervento “SDR01”
Nell’ambito del piano strategico nazionale della PAC, Regione Lombardia promuove la misura “SDR01” con il fine di sostenere gli investimenti produttivi agricoli.
Lo strumento finanzia infatti, con un contributo a fondo perduto, progetti di sviluppo realizzati da imprese agricole o imprenditori agricoli individuali.
Di seguito si riporta una sintesi della misura.
Soggetti beneficiari
Possono partecipare al Bando:
- imprenditori agricoli individuali,
- società di persone, di capitali o cooperative,
il cui investimento sia ubicato in Regione Lombardia.
I soggetti beneficiari devono inoltre:
- essere in possesso dell’attestato della qualifica di IAP2;
- condurre un’azienda agricola che rispetti la Direttiva 91/676/CEE, relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, e le deliberazioni della Giunta regionale della Lombardia n. XI/2893 del 02 marzo 2020 e s.m.i. e n. XI/3001 del 30 marzo 2020 e s.m.i.;
- disporre di un fascicolo aziendale aggiornato prima della presentazione della domanda di contributo.
Interventi e spese ammissibili
Sono ammissibili, solamente se relative ai prodotti compresi nell’Allegato I del Trattato dell’UE con l’esclusione delle attività di selvicoltura e acquacoltura, le seguenti tipologie d’intervento:
A. opere di miglioramento fondiario di natura straordinaria quali:
- nuova costruzione, ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo di fabbricati rurali al servizio dell’azienda agricola (a condizione che almeno il 60% della materia prima lavorata e dei prodotti finali commercializzati siano di provenienza aziendale) e delle strutture e/o manufatti di stoccaggio degli effluenti di allevamento, solo se finalizzati al miglioramento delle strutture esistenti e/o al miglioramento della gestione dei reflui e/o per commisurare il volume di stoccaggio degli effluenti agli investimenti che determinano un aumento dei capi allevati;
- copertura impermeabile delle strutture di stoccaggio (investimento non prevalente);
- costruzione di nuove serre o tunnel con una superficie minima coperta rispettivamente di 250 mq e 750 mq.
B. impianto e/o reimpianto di colture arboree specializzate pluriennali e/o di piccoli frutti, soltanto con contestuale realizzazione del relativo impianto irriguo e antigrandine (dall’obbligo di realizzazione dell’impianto antigrandine sono esentati gli impianti di frutta a guscio). La superficie utilizzata per l’impianto e/o il reimpianto deve essere pari ad almeno 5.000 mq;
C. adeguamento impiantistico, igienico sanitario e per la sicurezza dei lavoratori, di livello superiore a quello definito dalle norme vigenti. Sono ammissibili, in concomitanza con opere di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo, anche interventi di rimozione e sostituzione dell’amianto, ma non il relativo smaltimento, la cui spesa resta a carico dell’azienda agricola;
D. acquisto di impianti e acquisto di dotazioni fisse per la:
- produzione, lavorazione e conservazione dei prodotti aziendali;
- trasformazione e commercializzazione e/o vendita diretta dei prodotti aziendali (compresi nell’Allegato I del Trattato dell’UE) a condizione che almeno il 60% della materia prima lavorata e dei prodotti finali commercializzati e/o venduti direttamente, in termini di quantità, siano di provenienza aziendale;
- movimentazione, trattamento e valorizzazione degli effluenti di allevamento, a patto che il 51% dell’affluente, alternativamente, venga distribuito su terreni ad uso agronomico nelle disponibilità dell’impresa oppure provenga dalla stessa, anche nell’ambito di un contratto di conferimento (tale intervento non può rappresentare l’investimento prevalente rispetto all’intero progetto);
- riduzione dei consumi energetici o miglioramento dell’efficienza energetica.
Tale intervento non deve risultare prevalente rispetto all’intero progetto;
E. acquisto di nuove macchine e attrezzature (max 300 mila euro);
F. realizzazione di strutture e/o acquisto di dotazioni per la protezione delle colture;
G. acquisto di apparecchiature e/o strumentazioni informatiche relative agli investimenti di cui alle lettere precedenti e spese di certificazione dei sistemi di qualità ai sensi delle norme UNI EN ISO 14001, EMAS, GlobalGap;
H. realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili ad esclusivo uso aziendale (purché non sia l’investimento prevalente);
I. progettazione e direzione lavori (entro un limite percentuale, rispetto al costo di progetto ammesso all’agevolazione, compreso tra 3,5 e 8,5 in caso di opere e compreso tra 1,5 e 3,5 in caso di impianti).
Gli interventi devono essere:
- cantierabili alla data di presentazione della domanda;
- iniziati e sostenuti dopo la data di presentazione della domanda.
Per stabilire la data di avvio si deve fare riferimento al titolo autorizzativo richiesto nel caso specifico. Nel dettaglio:
| Titolo autorizzativo | Data inizio lavori | Termini presentazione domanda |
| Permesso di costruire (PdC) | Data comunicazione all’Ente competente/GE.CA | Prima della comunicazione all’Ente competente/GE.CA |
| SCIA alternativa al PdC | Non prima dei 30 gg successivi alla data di presentazione della SCIA alternativa al PdC. | Entro 30 giorni dalla presentazione della SCIA alternativa al PdC. |
| SCIA | Data di presentazione della SCIA | Prima della presentazione della SCIA |
Durata del progetto: gli interventi devono essere conclusi entro e non oltre i 24 mesi successivi alla pubblicazione sul BURL del provvedimento di ammissione a finanziamento (salvo proroga motivata di 6 mesi).
Spesa minima ammissibile: 25 mila euro per le Aziende di montagna e 50 mila euro per le Aziende non di montagna.
Spesa massima ammissibile: 3 milioni di euro.
Agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, espresso in percentuale rispetto al costo di progetto ammesso, come indicato nella seguente tabella:
| Tipologia richiedente | Ubicazione del richiedente | |
| Aree non svantaggiate | Aree svantaggiate di montagna | |
| Azienda condotta da agricoltore che non è stato ammesso al sostegno di cui all’Intervento SRE01 – “Insediamento giovani agricoltori” del PSP 2023-2027, o all’Operazione 6.1.01 “Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori” del PSR 2014-2022 con il III e IV periodo del 4° bando. | 40% | 50% |
| Condotta da giovane agricoltore che è stato ammesso al sostegno di cui all’Intervento SRE01 – “Insediamento giovani agricoltori” del PSP 2023-2027 oppure dell’Operazione 6.1.01 “Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori” del PSR 2014-2022 con il III e IV periodo del 4° bando. | 50% | 60% |
Erogazione del contributo
L’erogazione del contributo avviene in due tranches:
- anticipo: pari al 50% del contributo concesso, da richiedere entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL della concessione dell’agevolazione.
- Saldo: da richiedere entro 60 giorni a decorrere dal termine ultimo per la conclusione dell’intervento.
Alla richiesta di anticipo dovrà essere allegata la polizza fideiussoria bancaria o assicurativa.
La presentazione della domanda di anticipo non risulta obbligatoria se si verifica una delle seguenti circostanze:
- il beneficiario abbia terminato i lavori entro 12 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL della concessione dell’agevolazione;
- il beneficiario al momento della presentazione della domanda d’aiuto e al momento dell’apertura dell’istruttoria tecnico amministrativa abbia un valore di Produzione Standard inferiore o uguale a 300 mila euro;
- l’importo dell’investimento ammesso a contributo sia inferiore o uguale a 1 milione di euro.
Apertura/chiusura sportello
Prima finestra: 15 Aprile – 9 Settembre 2024
Seconda finestra: 10 Marzo – 8 Settembre 2025












