FINANZIAMENTI A TASSO AGEVOLATO

Agevolazioni per le imprese che operano anche all’estero

I bandi Simest

 

Simest supporta le imprese che operano, o intendono svilupparsi, anche all’estero concedendo finanziamenti con un tasso di interesse allo 0,511%.

Concede inoltre, in presenza dei requisiti, un contributo a fondo perduto del 10% sull’investimento complessivo.

Di seguito si riporta la sintesi dell’agevolazione.

 

Soggetti beneficiari

Imprese di tutte le dimensioni con sede legale e operativa in Italia.

A seconda della linea di interesse, alla data di presentazione della domanda l’impresa deve avere depositato almeno uno, ovvero due bilanci relativi ad esercizi completi (12 mesi interi).

 

Agevolazione concedibile

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso di interesse agevolato e, in presenza di determinati requisiti (vedi paragrafo dedicato), in un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammissibili. Il finanziamento e il contributo a fondo perduto sono concessi a copertura del 100% delle spese ritenute ammissibili.

Il tasso d’interesse agevolato è pari ad una percentuale, del 10%, del 50% oppure dell’80% del Tasso di Riferimento della Commissione Europea. Il tasso è calcolato alla data di delibera di concessione.

Il finanziamento, a seconda della linea di interesse, ha una durata complessiva che può essere di 4 oppure di 6 anni (di cui 2 di preammortamento).

 

Linee di intervento

  1. Inserimento sui mercati esteri

Finanzia progetti che prevedono:

  • l’apertura di una nuova struttura rientrante nella tipologia ufficio, showroom, negozio o corner in un paese estero in cui non sono già presenti strutture dell’impresa, per la promozione, in prevalenza o esclusivamente, di beni prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano;
  • il potenziamento di una struttura già esistente, purché diversa dal negozio, in un paese estero.

 

  1. Transizione digitale ed ecologica

Finanzia progetti che prevedono:

  • la transizione digitale dell’impresa, anche in Italia, mediante la realizzazione di investimenti in beni materiali, modelli organizzativi, formazione 4.0;
  • la transizione ecologica dell’impresa, anche in Italia, mediante investimenti mirati alla sostenibilità ambientale e sociale, o all’ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse agli interventi oggetto di agevolazione.

 

  1. E-commerce

Finanzia progetti che prevedono:

  • la creazione o lo sviluppo di una piattaforma propria oppure per l’utilizzo di una piattaforma di terzi (market place) per la promozione di beni e/o servizi prodotti in Italia o a marchio italiano;
  • spese promozionali e di formazione connesse al Progetto.

 

  1. Fiere ed eventi

Finanzia progetti che prevedono:

  • la partecipazione, anche in Italia, ad eventi, anche virtuali, di carattere internazionale tra Fiera, Mostra, Missione imprenditoriale o Missione di sistema, per la promozione di beni e/o servizi prodotti in Italia o a marchio italiano (max 3 eventi).

 

  1. Certificazioni e consulenze

Finanzia:

  • consulenze per indagini e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione finalizzate all’individuazione, allo sviluppo e al rafforzamento della presenza sui mercati esteri di interesse;
  • formazione del management e/o del personale della società richiedente relative alle iniziative di export e internazionalizzazione;
  • consulenze per innovazione tecnologica e di prodotto relative ai processi produttivi e alla sostenibilità ambientale;
  • Spese per l’ottenimento di certificazioni di prodotto e di sostenibilità ambientale e consulenze professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale.

 

  1. Temporary Export Manager

Finanzia progetti che prevedono:

  • l’inserimento temporaneo nell’Impresa di Temporary Manager, per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica, digitale o ecologica, a sostegno dell’internalizzazione dell’impresa sui mercati internazionali.

 

Importi massimi agevolabili per linea di intervento
1.Inserimento sui mercati esteriIl minore tra il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi 2 bilanci e comunque fino a 500.000 € per le microimprese, 2.500.000 € per le PMI e 3.500.000 per le altre imprese.
2.Transizione digitale ed ecologicaIl minore tra 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi 2 bilanci e comunque fino a 500.000 € per le microimprese, 2.500.000 € per le PMI e 5.000.000 per le altre imprese.
3.E-commerceIl minore tra il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e 500.000 €.
4.Fiere ed eventiIl minore tra il 20% dei ricavi medi risultanti dall’ultimo bilancio e 500.000 €.
5.Certificazioni e consulenzeIl minore tra il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e 500.000 €.
6.Temporary Export ManagerIl minore tra il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e 500.000 €

 

Regime di aiuto

De minimis

 

Requisiti per l’accesso al contributo a fondo perduto

L’impresa, oltre al finanziamento agevolato, può richiedere un contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammissibili (e fino ad un importo massimo di 100 mila euro) in presenza di almeno uno dei seguenti requisiti:

 

  • è una MPMI con sede operativa nelle Regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) costituita da almeno 6 mesi;
  • è una MPMI, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
  • è una MPMI giovanile (ossia impresa costituita al 60% da giovani tra i 18 e i 35 anni);
  • è una MPMI femminile (ossia impresa costituita al 60% da donne);
  • è una MPMI con una quota di fatturato export risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi pari al 20% del fatturato totale;
  • è una MPMI innovativa;
  • è un’impresa, anche non MPMI, in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che entro la data della prima erogazione può fornire evidenza di:
    • aver emesso una Sustainable Procurement Policy (SPP) contenente principi ESG;
    • annoverare tra i propri fornitori, con i quali sono stati stipulati contratti di fornitura da almeno 12 mesi dalla presentazione della domanda, almeno 5 imprese/operatori economici che abbiano aderito a uno o più principi ESG contenuti nell’SPP;
    • possedere un processo di implementazione della suddetta Policy;
    • disporre di piani correttivi in caso di non conformità di uno o più fornitori (ad esempio chiusura rapporto con il suddetto fornitore o diffida e tempo per adeguarsi);
    • disporre di strumenti e modalità di monitoraggio dei fornitori con riferimento al rispetto alla conformità alla suddetta Policy.
  • è un’impresa, anche non MPMI, con Interessi diretti nei Balcani Occidentali.

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