Le Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER)
Gli incentivi per le PMI
Rendere più consapevoli e sensibili le imprese rispetto all’importanza della decarbonizzazione, lo sappiamo, è oggi uno degli scopi del programma di azione per lo sviluppo sostenibile.
Per raggiungere l’obiettivo, il processo di decarbonizzazione energetica, ossia l’azzeramento dei gas serra derivanti dall’utilizzo di combustibili fossili, è imprescindibile.
Le imprese, che di energia ne fanno largo uso, sono quindi chiamate ad essere parte attiva in questa transizione verso l’utilizzo, quasi esclusivo, di energia pulita.
Ma le imprese, dal canto loro, chiedono supporto. Le cosiddette CACER, di cui fanno parte anche le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), facilitando l’accesso alle tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili, possono essere una risposta a questa chiamata che arriva dal mondo dell’industria.
Cosa Sono le Comunità Energetiche Rinnovabili?
Le CER fanno parte del macrogruppo delle CACER e rappresentano un nuovo metodo di produzione di energia da fonti rinnovabili grazie al quale diversi soggetti (imprese, cittadini, amministrazioni, etc.) possono aggregarsi in una comunità locale in grado di produrre e condividere, per il proprio consumo, energia pulita.
L’impresa che partecipa alla costituzione di una CER, in altri termini, instaura un rapporto di solidarietà con tutti gli altri soggetti che la costituiscono, contribuendo a fornire l’energia necessaria per sé e per la comunità e, allo stesso tempo, rendendosi indipendente dal sistema energetico locale.
Quali sono i vantaggi economici per le PMI?
Ci chiediamo in quale modo, quindi, le CER offrano sostegno ai soggetti (non solo PMI) che intendono costituire la rete.
Per le imprese che fanno rete sono previsti due specifici incentivi di carattere economico-finanziario:
- il primo, destinato non soltanto alle CER ma, in generale, alle CACER, permette a tutti i soggetti partecipanti di godere di una tariffa incentivante, da calcolare sulla quota di energia condivisa e applicabile per vent’anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto;
- il secondo, dedicato nello specifico alle CER (e, per completezza, anche ai sistemi di autoconsumo collettivo) localizzate in comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti, prevede un contributo in conto capitale pari al 40% dei costi sostenuti per l’installazione dell’impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile (e altre spese correlate). Tale contributo può essere cumulato con la tariffa incentivante di cui al precedente punto.
Anche i potenziamenti di impianti già esistenti possono godere dei due incentivi (per la parte di nuova costruzione).
Quali sono i requisiti per poter accedere agli incentivi?
- Il singolo impianto inserito all’interno delle configurazioni di cui abbiamo parlato deve avere una potenza nominale massima di 1 MW.
- Le CER devono risultare costituite antecedentemente all’entrata in esercizio dell’impianto.
- Gli impianti di produzione ed i punti di prelievo devono essere collegati alla rete di distribuzione tramite punti di connessione facenti parte dell’area riconducibile convenzionalmente alla medesima cabina primaria.
- Per poter avere accesso al contributo in conto capitale i lavori di realizzazione degli impianti di produzione di energia devono essere avviati dopo l’invio della domanda di agevolazione (da presentare al GSE).
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